Alla fine comunque, ci troveremmo d'accordo, lo sò, come sempre, mi concederebbe tutte le variazioni sul tema e lascerebbe che io liberassi la mia fantasia, il mio essere ribelle e fuori dagli schemi, perchè in fondo sono come lui.
Apparentemente una persona schiva, rischiava di sembrare superficiale, o egoista, in realtà il suo carattere poteva farlo apparire come l'opposto di quello che era veramente, chi ha potuto conoscerlo, anche superficialmente sà che non era così.
Non ho mai conosciuto in tutta la mia vita una persona più intelligente,brillante, attiva e vitale di mio padre, anche per questo era il mio "esempio", le sue tante passioni , dalla fotografia all'archeologia, alla musica, al cinema, ai viaggi, all'amore, alla vita, impegnavano la maggior parte del suo tempo, vi si dedicava con la parte più bella e più nascosta di lui, era continuamente stimolato da tutto ciò che potesse attirare la sua curiosità o mettere alla prova il suo intelletto, il suo altruismo o il suo senso di giustizia.
Una delle sue più grandi passioni, fin da giovane, è stata la fotografia, per questo ho voluto questo sito, perchè il sogno di ogni fotografo è poter fare ammirare a più gente possibile ciò che egli prova attraverso i suoi occhi, quindi adesso, indipendentemente dalla qualità tecnica delle sue foto (una piccolissima parte) pubblicate, particolare irrilevante (visto che non si visita questo sito per dare un giudizio tecnico alle foto) , ha la sua piccola mostra fotografica, una "personale", chissà quanto l'aveva sognata nella sua vita, e comunque ha continuato a scattare fino a pochi giorni prima di salutarci, documentando i suoi viaggi e tutto ciò che attirasse la sua attenzione o il suo senso estetico.
Vedendo le sue foto si possono capire molte cose di lui, come un'altra sua grande passione, l'archeologia, era decisamente affascinato e interessato dall'antico egitto, e da tutto ciò che vi si poteva ricondurre, non c'era niente che non sapesse a riguardo, e come in ogni cosa che faceva, curava tutto scrupolosamente, con ordine, metodo e pignoleria, studiando perfino l'arabo.
Oltre l'egitto era affascinato da tutta l'archeologia in generale, andando in giro per Roma con lui potevi scoprire luoghi nascosti o nemmeno menzionati dai normali itnerari turistici, rovine o scavi (non battuti dalle solite schiere di giapponesini ordinati) , di cui sapeva dirti tutto.
Era utile portarselo dietro, praticamente un'espertissima guida turistica gratuita, ma ancora più utile era conoscerlo, dopo cinque minuti che iniziavi a parlarci ti accorgevi di avere di fronte "un'enciclopedia umana" e capivi come ognuno di noi può arricchirsi non solo dal punto di vista culturale, ma come persona, come si può arricchire la propria mente, il proprio spirito, illimitatamente, come si può essere infinitamente stimolati, fervidi, e ricchi di vita, se non si rimane passivamente fermi a guardare tutto ciò che scorre.
Gli piaceva molto ascoltare Francesco Guccini, De Gregori, ma aveva di tutto tra i suoi cd, dai Beatles a Elvis, da Alanis Morrisette a Madonna, da Gianna Nannini a Renato Zero, e amava molto il cinema, i vecchi film, ma anche i nuovi, ricordo ancora le risate davanti ai film di Totò che spesso guardavamo insieme o di Anna Magnani che ammirava molto.
Era una persona molto attiva mentalmente e fisicamente, faceva mille cose, non conosceva l'ozio, e ogni tanto scorrazzava in bicicletta, facendoci anche viaggi, coprendo distanze che scoraggerebbero molti ventenni.
Adesso mi vengono in mente molte altre cose, ma, scusa papà, credo sia superfluo, visto che non ti piace molto che si parli di te, e visto che non basterebbero gli anni di vita che ho davanti a me per scrivere tutto ciò che eri, i tuoi pregi, i tuoi difetti, il tuo essere sempre e comunque te stesso ad ogni costo, il tuoi insegnamenti inconsapevoli, le tante faccie di un diamante preziosissimo.
Grazie papà, grazie di essere passato da queste parti, in questa vita, grazie di averci arricchito tutti, donandoci cose, che forse mai avremmo carpito in tutta la nostra esistenza.
Ad ognuno di noi hai lasciato qualcosa, e continui a vivere nei gesti e nei pensieri di chi, come me, ti vuole ricordare in questo modo, continuando il suo viaggio con te, portandoti nel suo cuore.
In realtà non ci hai lasciato, sei ancora e sarai sempre tra noi, nelle nostre vite, e come ho detto alla tua nipotina Giulia, sei solo diventato invisibile, come nei cartoni animati.
Chiara Cagiotto |